Il mini zaino contiene:
2 T-shirt
3 canottierine
1 gonna cotone
1 vestitino cotone da giorno
1 vestitino cotone (per eventuali seratine chic)
2 pantaloni lunghi cotone
1 K-way (è il periodo dei monsoni)
1 golfino a maniche lunghe
3 mutandine
1 costume da bagno
1 asciugamano
1 telo spiaggia
1 paio sneakers
1 paio infradito
1 paio Birkenstock
1 mini beauty-case
1 scatola con medicinali essenziali
1 libro
1 rotolo di carta igienica
1 torcia
1 lucchetto
1 borsetta a tracolla con:
valuta e carte di credito
passaporto e fotocopie
macchina fotografica
Mp3
cellulare
Lonely Planet Birmania
biglietti aerei elettronici
igienizzante mani
penna e agendina appunti.
Ci sono riuscita. Lo zaino è a metà capienza (un record), e senza vestitini, scarpettine e trucco non sembro già più italiana.
No make up, no jewels, no frills. Sembro un volo low cost.
Almeno mi auguro. In 3 settimane, prevedo di spendere, volo incluso, non più di 1500 Euro. E con upgrade di hotel a 5 stelle finale. E tanti massaggi. Vediamo se mi sbaglio...
Per ora ho solo fatto una prenotazione nell'ostello più carino consigliato dalla Lonely (www.suk11.com). Stanza singola con bagno 13 Euro a notte.
Ho anche prenotato una cena con il mio amico Mauro di Milano, conosciuto proprio in Thailandia qualche anno fa, che è a Bangkok da un mese, che mi darà il benvenuto in città.
Tutto bene dunque, ancora poche ore e taglio la corda.
giovedì 20 agosto 2009
Ultimi preparativi
Ultimi minuti in ufficio. Rivedo i dettagli, saluto i colleghi superstiti, in questo agosto de calor en rua Teulada.
La preparazione del viaggio è stata complicata. Pochissime news aggiornate sulla Birmania, no cellulare (che comunque requisiscono all'aeroporto per restituirlo all'uscita del paese), internet limitato, no carte di credito, no bancomat, posti di confine bloccati; pare che si entri ed esca solo da Yangon.
In realtà quando si va all'Ambasciata, sono tutti gentilissimi e il visto è rilasciato con facilità (mi guardo però bene dal dire che lavoro in Rai, per non generare il sospetto di essere giornalista) e i turisti sono più che welcomed.
Sembrerebbe tutto normale. Ma di normale non c'è nulla. I poveri cittadini sono alla fame e stremati dalla dittatura. Le pagine della Lonely danno preziosi consigli per non metterli in nessun modo in condizione di pericolo parlando di politica. Potrebbero essere puniti o arrestati. E' anche importante seguire tutta una serie di accortezze per evitare di dare denaro al regime (per non parlare del dibattito "visitare o meno la Birmania" con pareri discordanti)
E' un viaggio impegnativo, ma anche di riflessione perchè mi ricorda, ancora prima di andarci, che io sono libera e vivo in un paese libero (non mediaticamente, ma questa è un'altra storia). E la libertà rimane sempre - anche per noi che diamo tutto per scontato - il bene più prezioso.
La preparazione del viaggio è stata complicata. Pochissime news aggiornate sulla Birmania, no cellulare (che comunque requisiscono all'aeroporto per restituirlo all'uscita del paese), internet limitato, no carte di credito, no bancomat, posti di confine bloccati; pare che si entri ed esca solo da Yangon.
In realtà quando si va all'Ambasciata, sono tutti gentilissimi e il visto è rilasciato con facilità (mi guardo però bene dal dire che lavoro in Rai, per non generare il sospetto di essere giornalista) e i turisti sono più che welcomed.
Sembrerebbe tutto normale. Ma di normale non c'è nulla. I poveri cittadini sono alla fame e stremati dalla dittatura. Le pagine della Lonely danno preziosi consigli per non metterli in nessun modo in condizione di pericolo parlando di politica. Potrebbero essere puniti o arrestati. E' anche importante seguire tutta una serie di accortezze per evitare di dare denaro al regime (per non parlare del dibattito "visitare o meno la Birmania" con pareri discordanti)
E' un viaggio impegnativo, ma anche di riflessione perchè mi ricorda, ancora prima di andarci, che io sono libera e vivo in un paese libero (non mediaticamente, ma questa è un'altra storia). E la libertà rimane sempre - anche per noi che diamo tutto per scontato - il bene più prezioso.
1 day to go
Quasi pronta. Ancora 1 giorno e spicco il volo anch'io. Partire quando tutti tornano è un pò poetico. Tornare quando l'estate se n'è andata molto meno. Ma pazienza.
Stasera finisco lo zainone. Anzi lo zaino; stavolta giuro, sarà leggerissimo e conterrà solo l'essenziale. Un po' perchè così peserà meno (e cavolo, sarò IO che me lo dovrò portare sulle spalle), e comunque si usano sempre le stesse 3 cose.
Ma in primis perchè andare nei paesi poverissimi con il superfluo è spudorato. Oltre che idiota. Già sfruttiamo tutte le loro risorse, meglio non ricordarglielo così sfacciatamente. Prima o poi si incazzano. E avrebbero DAVVERO ragione.
Sì, la parola d'ordine sarà essenzialità.
Stasera finisco lo zainone. Anzi lo zaino; stavolta giuro, sarà leggerissimo e conterrà solo l'essenziale. Un po' perchè così peserà meno (e cavolo, sarò IO che me lo dovrò portare sulle spalle), e comunque si usano sempre le stesse 3 cose.
Ma in primis perchè andare nei paesi poverissimi con il superfluo è spudorato. Oltre che idiota. Già sfruttiamo tutte le loro risorse, meglio non ricordarglielo così sfacciatamente. Prima o poi si incazzano. E avrebbero DAVVERO ragione.
Sì, la parola d'ordine sarà essenzialità.
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