Arrivata a destinazione nel primo pomeriggio. Aeroporto nuovo e sfavillante, ma soprattutto choc climatico: l'afa ti colpisce e ti stende...ansimando scendo la scaletta dell'aereo. Che caldo!
Anche oggi, dopo tanti viaggi, non riesco ancora a capacitarmi di come si possa uscire dalla propria vita in modo così repentino, ed in poche ore, essere catapultati in un altro universo, un'altra dimensione, un altro mondo, un'altra vita.
Boccheggiando dunque prendo il comodissimo autobus che dall'aeroporto in un'ora mi porta in pieno centro. Sul bus conosco la mia vicina di posto, un'inglese che viaggerà in Asia per 2 mesi, dopo avervi lavorato per anni.
A velocità supersonica sfrecciamo nella superstrada a 6 corsie...per arenarci bruscamente nella melma di traffico della capitale. 500 metri in 30 minuti!
E finalmente raggiungo l'ostello. Carino.
Doccia, vestitino leggero, cambio moneta, superMASSAGGIO (un'ora 3 Euro più mancia di 1 Euro!!!) e - ahimé - monsone. Mi imbatto subito nell'intensa pioggia monsonica (che per fortuna è calda) e sono pronta per la cena e per ritrovare Mauro, conosciuto in piena foresta tailandese qualche anno fa. Accompagnato dal suo amico Giorgio che da 15 anni vive in Myanmar con moglie e figli, e che mi fornirà preziose informazioni sull'Asia. Subito mi informano che, causa monsone, le spiagge birmane saranno impraticabili, che le piogge imperversano ovunque meno in Indonesia, dove di solito arrivano a inizio ottobre. Mi consigliano di riposarmi sulle spiagge di Bali. Ci penserò strada facendo. Nel frattempo mi godo la prima gustosa cena thai e il giro per Sukhumvit.
Che bello arrivare in una nuova città ed essere accolta da vecchi amici che la conoscono bene!